IL RITORNO 2010 Acrilico su tela 40x80 Collezione privata

Vibrazioni nell'anima di Laura Casu - Storica dell'arte

data: 15 febbraio 2017

Osservare le opere di Barbara Truzzi mi ha fatto vedere la parte migliore di me.
Nelle sue prime opere ho ritrovato Kandinsky e non mi sono sorpresa del fatto che Barbara sia anche una musicista quando i colori e le linee mi hanno riportato a Klee. I quadri più materici hanno risvegliato in me il senso tattile e l'associazione caotica di colori e materiali mi ha ricordato l'action painting di Pollok. Il caos qui è mosso da un impeto che è espressione di una positività intraducibile, ma certamente avvertibile dall'osservatore.
Nella scelta dei colori e nei loro accostamenti ciò che più mi ha impressionato è senz'altro l'utilizzo del blu. Il blu, colore intimista, nelle sue diverse tonalità, esprime stati d'animo spesso contrastanti, che in pittura vengono tradotti con la scelta delle sue varianti: ricordiamo come emblema il periodo blu di Picasso in cui l'artista ritraeva una realtà misera e sofferente. Il blu di Barbara Truzzi ha una tonalità che ricorda lo stare bene con se stessi e lo si incontra ripetutamente senza che, nel passaggio dalle linee e i segni geometrici ai quadri più materici, si perda questa sua valenza di profonda gioia interiore.
Come altri artisti, Barbara si esprime attraverso la musica e la pittura; a tal proposito chiuderei questa osservazione dei suoi dipinti con una citazione di Kandinsky quantomai opportuna: "Il colore è la tastiera, gli occhi sono il martelletto, l'anima è un pianoforte con molte corde. L'artista è la mano che suona, toccando un tasto o l'altro, per provocare vibrazioni nell'anima".


Laura Casu
Storica dell'arte


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